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San Salvatore

INAUGURAZIONE

nel 2020

map via Tomba di Catilina

Nel 1784 il vescovo Scipione de’ Ricci sopprime la parrocchia di San Salvatore, chiusa al culto nel 1807. Inizia per la chiesa, attestata fin dal 979, un declino che viene arrestato solo oggi con il suo recupero da parte della Fondazione Caript. Nasce così, d’intesa con il Capitolo della Cattedrale di Pistoia (proprietario dell’immobile) la sede espositiva di San Salvatore, che propone un viaggio nella storia del nucleo più antico della città attraverso l’esposizione di opere finora conservate nei depositi del Museo Civico di Pistoia e nell’Archivio del Capitolo del Duomo, e nuove scoperte.

Gli scavi hanno infatti portato alla luce resti delle fasi più antiche della chiesa e interessanti preesistenze romane e altomedievali; è stata rintracciata parte della fossa di fondazione della prima cerchia muraria di epoca longobarda (VIII secolo d.C.), mentre nuova luce viene fatta sulle origini della leggenda che vuole sepolto Catilina ai piedi del tabernacolo presente nella strada. Inoltre, un rinvenimento considerevole per la rarità delle sue attestazioni è un pozzetto votivo risalente al 1579. La scoperta più straordinaria è sicuramente quella di un affresco incompleto, Compianto sul Cristo morto, databile alla fine del Duecento e attribuito alla cerchia di Lippo di Benivieni, importante pittore di formazione fiorentina, a Firenze tra il 1296 e 1316. Vengono inoltre esposti un frammento del pavimento a mosaico della domus romana rinvenuta in piazza del Duomo nel 1905 e un’anfora romana ritrovata nel 1772.

Il racconto si sviluppa secondo livelli diversi di lettura e il visitatore può scegliere il grado di approfondimento: il museo ricorre a linguaggi diversi – dal visivo al sonoro al tattile – per ampliare le possibilità di fruizione. Oltre all’italiano i testi sono in inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese e arabo. Il museo inoltre mira a sollecitare i bambini ad avere uno sguardo curioso che li avvicini al patrimonio culturale, utilizzando vari giochi, manuali e digitali. “Il museo – dice Claudio Rosati, autore del progetto museologico – mette in relazione la storia dei nostri antenati con la curiosità e la sensibilità dei contemporanei”.

Fondazione Pistoia Musei

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